Trekking Campo Base Everest: periodo migliore per partire
10th Dec, 2025
- viaggionepal
Il Trekking al Campo Base dell’Everest non è soltanto un’avventura fisica. È un viaggio emotivo attraverso villaggi sherpa, ponti sospesi e panorami che sembrano appartenere a un altro mondo. Chi sogna questa esperienza si pone sempre la stessa domanda: qual è il periodo migliore per fare il trekking al Campo Base Everest? Capirlo significa garantirsi panorami limpidi, temperature più gestibili e un’esperienza complessivamente più piacevole.
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Il Nepal ha quattro stagioni ben distinte, ma due in particolare sono considerate perfette per il trekking: pre-quota (primavera) e post-monsone (autunno). Non è solo una questione di clima; in questi periodi la luce del sole è più chiara, i sentieri sono meno fangosi e le montagne dell’Himalaya mostrano il loro profilo più nitido. Scegliere il momento giusto permette di vivere il trekking come lo immaginano gli appassionati: puro, intenso e circondato da panorami immacolati.
Durante la primavera, tra marzo e maggio, le giornate sono lunghe e luminose, i rododendri colorano i boschi del Khumbu e la temperatura rimane stabile. È un periodo ideale per chi ama camminare in un clima non troppo rigido e apprezza la natura in fiore. In autunno, da ottobre a dicembre, l’aria diventa incredibilmente trasparente dopo il monsone, regalando viste iconiche sull’Everest, sul Lhotse e sull’Ama Dablam. È la stagione più amata dagli escursionisti europei, italiani compresi.
Chi sceglie l’inverno o l’estate deve considerare alcune difficoltà: il monsone (giugno–settembre) porta piogge e scarsa visibilità, mentre l’inverno (dicembre–febbraio) offre cieli limpidi ma temperature molto rigide, soprattutto oltre Dingboche e Lobuche. Tuttavia, chi ama la solitudine può apprezzare l’inverno, trovando sentieri più tranquilli e lodge meno affollati. Scegliere il periodo migliore dipende dal proprio stile di viaggio, ma la primavera e l’autunno restano le stagioni che offrono l’equilibrio perfetto tra meteo, sicurezza e bellezza del paesaggio.
Periodo migliore per il Campo Base Everest
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Primavera (Marzo–Maggio) – clima piacevole, natura in fiore, buona visibilità
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Autunno (Ottobre–Dicembre) – cielo limpido, panorami perfetti, sentieri secchi
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Inverno (Gennaio–Febbraio) – freddo intenso, ma pochi trekker
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Estate/Monsoni (Giugno–Settembre) – pioggia, scarsa visibilità, non consigliato
Perché scegliere questi mesi per il trekking?
1. Visibilità straordinaria
Le montagne come l’Everest (8.848 m), il Lhotse e l’Ama Dablam appaiono nitide e maestose, senza la patina di umidità del monsone.
2. Sentieri più sicuri
Meno fango, meno rischio di frane e ponti sospesi più sicuri. La stabilità del terreno fa davvero la differenza.
3. Temperature più gestibili
Né caldo afoso né gelo estremo: l’escursionista può concentrarsi sulla camminata senza combattere condizioni climatiche troppo dure.
4. Migliore acclimatazione
Durante le stagioni consigliate, i lodge restano pienamente operativi, il che facilita soste regolari per prevenire il mal di montagna.
Consigli pratici per chi parte dall’Italia
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Vola su Kathmandu (TIA) con scali a Doha, Abu Dhabi o Istanbul.
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Prenota il volo domestico Kathmandu–Lukla in anticipo.
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Porta abbigliamento tecnico per temperature variabili.
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Non saltare giorni di acclimatazione (Namche e Dingboche).
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Viaggia con una guida o un’agenzia affidabile per sicurezza e logistica.


